Palazzo
Nervegna
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Un
primo nucleo dell’edificio viene edificato nel 1565 ed appartiene a Nicolò Granafei, che lo
acquista da Donato Ferrante.
All’epoca
si doveva pagare un canone annuo al Capitolo di Brindisi dovuto per un
diritto sul suolo, probabilmente perché poteva trattarsi di area
già di pertinenza della basilica di San Pelino.
Il
19 settembre 1930 l’edificio viene rilevato dal Comune di Brindisi
che decide di utilizzarlo come sede
del Tribunale; contestualmente nel giardino laterale viene realizzata una
nuova costruzione su progetto dell’arch. Telesforo Tachioni, che
richiama lo stile rinascimentale del palazzo principale, dove dal 1932 viene
ospitata L’edificio
è stato destinato ad importante
contenitore culturale: la sala principale a piano terra che fu
dell’udienza, oggi è stata trasformata nella suggestiva “Sala della Colonna”
ed ospita alcuni componenti originali
della colonna romana, il capitello, il pulvino e ultimo rocchio. La restante parte del Palazzo Granafei-Nervegna
è stato aperto il 29 marzo 2008 con l’inaugurazione della mostra
antologica di Marcello Avenali. I
lavori di recupero non sono stati ancora completati, in alcuni locali del
piano terra e nella parte esterna (giardino posteriore) proseguono gli scavi archeologici,
qui sono stati rinvenuti pavimenti di una domus
del periodo imperiale (II sec. d.C.). Interessante il mosaico policromo
con rete di stelle di otto rombi e pannello centrale forse con tema marino,
il mosaico a rete di ottagoni ed emblema in lastre di materiali pregiati e il
commesso di grandi lastre di marmo chiaro venato. I lavori possono
individuare ulteriori stratigrafie romane e medievali con relativa
pavimentazione. Il Palazzo ospiterà anche l'Università del
Salento, strutture di sperimentazione e formazione e nel piano superiore gli
uffici di rappresentanza del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale. (orari
per le visite guidate gratuite: da martedì a domenica 10,00-13,00 e
17,00-20,00) DISTANZA DI “PALAZZO
NERVEGNA” DAL NOSTRO BED AND BREAKFAST: 300
METRI |